Quirinale, Bersani propone Prodi. Grillo gli sbarra la strada
"Mi prendo la responsabilità di proporre Romano Prodi come candidato al Quirinale". E' questo l'annuncio che il segretario del Pd Pier Luigi Bersani ha dato all'assemblea dei grandi elettori, che l'hanno accolta con una standing ovation e un lungo applauso. La proposta è stata approvata all'unanimità per alzata di mano. Pier Luigi Bersani ha anche espresso rammarico per la mancata elezione di Franco Marini al Quirinale: "Per responsabilità di cui, se siamo adulti, dobbiamo prendere atto che non siamo stati in grado di cogliere l'opportunità di eleggere una nostra figura prestigiosa, un uomo del lavoro come Franco Marini", ha detto ai grandi elettori del Pd. Quirinale, terza votazione in corso - Segui Il voto in diretta
8 AGO 20

Dopo la terza votazione a Montecitorio ancora nessun risultato raggiunto per l'elezione del nuovo presidente della Repubblica. Questi i risultati del terzo scrutinio alla Camera, così come annunciati all'Aula dalla presidente della Camera, Laura Boldrini: 250 voti a Rodotà, 34 a Massimo D'Alema, 22 a Romano Prodi, 12 a Giorgio Napolitano, 9 a Annamaria Cancellieri, 8 a Sabelli Fioretti, 7 a De Caprio, 6 a Marini, 5 a Mussolini, 5 a Palmieri, 4 a Bonino, 4 a Chiamparino, 4 Merlo Ricardo, 3 a Borletti Buitoni, 3 a Casaleggio, 3 a Cicchitto, 3 a Colombo Gherardo, 3 a Leo Ermanno, 2 Castagnetti, 2 a Di Giovanpaolo, 2 a Martino. 44 i voti dispersi, 465 le schede bianche, nulle 47.
"Mi prendo la responsabilità di proporre Romano Prodi come candidato al Quirinale". E' questo l'annuncio che il segretario del Pd Pier Luigi Bersani ha dato all'assemblea dei grandi elettori, che l'hanno accolta con una standing ovation e un lungo applauso. La proposta è stata approvata all'unanimità per alzata di mano. Pier Luigi Bersani ha anche espresso rammarico per la mancata elezione di Franco Marini al Quirinale: "Per responsabilità di cui, se siamo adulti, dobbiamo prendere atto che non siamo stati in grado di cogliere l'opportunità di eleggere una nostra figura prestigiosa, un uomo del lavoro come Franco Marini", ha detto ai grandi elettori del Pd. "Mi dispiace e capisco la sua amarezza", ha aggiunto. "Non siamo stati in grado fin qui di corrispondere alle nostre responsabilità e non abbiamo dato buona prova", ha poi aggiunto. Poi ha concluso: "Il disordine che abbiamo pubblicamente mostrato, deve essere ricomposto. Prodi qualifica la nostra coalizione e parla al Paese".
Per quanto riguarda le prossime mosse del Pd, i democratici voteranno scheda bianca alla terza votazione ora in corso, mentre nel pomeriggio, con il quarto voto, in campo scenderà la candidatura di Romano Prodi. Lo ha confermato Roberto Giachetti (Pd) al termine della riunione dei "grandi elettori" del partito. L'intera alleanza di centrosinistra alla quarta votazione si presenterà compatto a sostegno della candidatura scelta da Bersani. Anche Sel, infatti, ha deciso di convergere sul nome dell'ex premier, come confermato da Nicola Fratoianni al termine della riunione del partito.
Romano Prodi ha appreso la notizia che sarebbe stato il candidato al Quirinale mentre si trovava a Bamako, la capitale del Mali, dove è ancora adesso per una serie di impegni internazionali. Il rientro del Professore è fissato per domani.
LE REAZIONI DEL PDL - "Quella di Prodi è una scelta che divide. Il contrario di quello che serva all'Italia", ha dichiarato il vicepresidente del Senato, Maurizio Gasparri. ''Il Pd prima ha realizzato con noi una intesa su Marini che non ha potuto o voluto onorare. E'evidente che la scelta su Prodi è di rottura'', ha affermato l'onorevole Fabrizio Cicchitto. "Prodi presidente della Repubblica? I comunisti non cambiano mai. Prima gli interessi di un partito sfasciato e allo sbando e poi quello degli italiani. Grazie all'inciucio con i grillini avremo Prodi presidente della Repubblica. Il nuovo che avanza! Povera Italia", è il commento di Maurizio Lupi, vicepresidente della Camera.
LA REAZIONE DI GRILLO - Grillo sbarra la strada del Quirinale a Romano Prodi. "In M5S – ha detto parlando a Manzano – nessuno si è mai sognato di votare Prodi e non se lo sognerà nemmeno in futuro. Il nostro presidente è Rodotà". Il leader di M5S ha anche rivelato di aver parlato al telefono con Rodotà: "Era infastidito dalle voci di un suo ritiro. Lui non si ritira".